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Attualità

set012020

Un chiarimento da parte dell'Agenzia delle Entrate: la circolare 25/E

Con la circolare n. 25/E del 20 agosto 2020, circolare “multiquesito”, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle misure di sostegno alle imprese e all’economia, alle norme fiscali e agli interventi in materia di lavoro e politiche sociali, editoria, contenute nel decreto Rilancio. Tra i punti contenuti nel predetto documento, ampio spazio è dedicato alla sospensione delle scadenze relative alla riscossione. Secondo l’agenzia delle Entrate, il Dl Rilancio vieta di notificare atti accertativi e sanzionatori nel corso dell’anno 2020, con eccezioni solo per...

Un chiarimento da parte dell'Agenzia delle Entrate: la circolare 25/E

ago192020

L’accertamento induttivo non può ignorare i costi (Cass. 10982/2020)

In caso di accertamento induttivo “puro”, l’ufficio ha l’obbligo di tener conto dei costi sostenuti, anche in via presuntiva. In caso contrario, si attuerebbe l’illegittima tassazione dei ricavi lordi, in aperta violazione dell’articolo 53 della Costituzione. Con la sentenza n. 10982/2020 si consolida l’orientamento garantista della Corte di Cassazione sulle modalità di effettuazione degli accertamenti induttivi.

L’accertamento induttivo non può ignorare i costi (Cass. 10982/2020)

giu192020

Recidiva solo se i precedenti sono definitivi

L’art. l’articolo 7 del Dlgs 472/97 rubricato “Criteri di determinazione della sanzione” prevede – al terzo comma – che “la sanzione puo' essere aumentata fino alla metà nei confronti di chi, nei tre anni precedenti, sia incorso in altra violazione della stessa indole non definita ai sensi dell'articolo 13, dell'articolo 16 o in dipendenza di accertamento con adesione. Sono considerate della stessa indole le violazioni delle stesse disposizioni e quelle di disposizioni diverse che, per la natura dei fatti che le costituiscono e dei motivi che le determinano o per le modalità...
giu192020

Estinzione del reato tributario: non è necessario il pagamento integrale del debito fiscale

In tema di sospensione del processo con messa alla prova per delitti tributari, l'ammissione dell'imputato all'istituto non è subordinata all'integrale pagamento del debito fiscale poiché l'art. 168-bis, comma 2, c.p. prevede il risarcimento del danno solo «ove possibile». Secondo la Corte, infatti, "i l'art. 168-bis c.p., comma 2, prevede che la messa alla prova comporti, ove possibile, il risarcimento del danno, in tal modo escludendo - come rilevato dallo stesso Procuratore generale - che ex se vi sia necessaria subordinazione della messa alla prova all'integrale risarcimento del...

Estinzione del reato tributario: non è necessario il pagamento integrale del debito fiscale

giu192020

Sentenza favorevole al contribuente: la compensazione delle spese di lite legittima solo se motivata (Cass. 7489/2020)

La pronuncia che, nonostante la soccombenza totale di una parte, sancisca la compensazione delle spese di giudizio deve essere annullata se la motivazione è incomprensibile. (Cass. n. 7489/2020, allegata) La parte che risulti soccombente nel merito deve essere condannata a rimborsare le spese del giudizio liquidate con la sentenza, salvo compensazione delle medesime che può essere disposta solo qualora siano presenti le condizioni alternative della soccombenza reciproca (cfr, tra le altre, Cass. Civ. n. 901/2012) o della sussistenza, nel caso concreto, di gravi ed eccezionali ragioni,...
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