Articoli e News

ago272019

Le Sezioni Unite con riferimento alla determinazione delle pene accessorie a seguito dell'intervento della Corte Costituzionale in materia di bancarotta fraudolenta, (Cass., Sez. un., sent. 28 febbraio 2019 (dep. 3 luglio 2019), n. 28910)

Con la sentenza in commento le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto una contrasto giurisprudenziale in tema di commisurazione da parte del giudice della durata delle pene accessorie temporanee, formulando il principio di diritto secondo cui «le pene accessorie per le quali la legge indica un termine di durata non fissa devono essere determinate in concreto dal giudice in base ai criteri di cui all'art. 133 c.p.». In questo modo la Suprema Corte ha superato il proprio precedente rappresentato dalla sentenza n. 6240/2014, allineandosi invece alla soluzione interpretativa indicata...

Le Sezioni Unite con riferimento alla determinazione delle pene accessorie a seguito dell'intervento della Corte Costituzionale in materia di bancarotta fraudolenta, (Cass., Sez. un., sent. 28 febbraio 2019 (dep. 3 luglio 2019), n. 28910)

ago232019

Sequestro preventivo, rimane se la sentenza non è definitiva.

La sentenza non definitiva della commissione tributaria che annulla per vizio formale la cartella relativa ad omessi versamenti iva non fa venir meno la pretesa erariale. Di conseguenza, il sequestro preventivo operato in sede penale è legittimo. Solo un provvedimento di sgravio dell’ente impositore, infatti, rappresentando la rinuncia al tributo, può giustificare l’annullamento della misura cautelare. A ribadire questo principio è la Corte di Cassazione, sezione 3 penale, con la sentenza n. 36309 che si allega.

Sequestro preventivo, rimane se la sentenza non è definitiva.

ago012019

Operazioni soggettivamente inesistenti, Cass. 20587/2019

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 20587 del 2019, ripercorre la disciplina relativa all'onere della prova in tema di operazioni soggettivamente inesistenti. Tale onere, che grava sulla Pubblica Amministrazione si incentra su due circostanze di valenza costitutiva rispetto alla pretesa erariale, e in particolare: (a) l'alterità soggettiva dell'imputazione delle operazioni, e (b) la consapevolezza in capo al cessionario. È principio consolidato in giurisprudenza quello per cui "l'Amministrazione tributaria è tenuta a provare, sia pure anche solo in base a presunzioni, che...

Operazioni soggettivamente inesistenti, Cass. 20587/2019

lug292019

Costi in nero, servono prove specifiche sui prelievi

In tema di indagini finanziarie, ai fini del superamento della presunzione legale, è necessario che il contribuente fornisca una prova non generica, ma analitica con indicazione specifica della riferibilità di ogni movimentazione, di estraneità di ogni operazione a fatti imponibili. Sono questi i principi ribaditi dalla Ctp di Torino con la sentenza 874/2/2018 che si allega.

Costi in nero, servono prove specifiche sui prelievi

lug292019

Riciclaggio, la prova dell’elemento soggettivo del reato anche da fattori indiretti ma inequivocabili

Per la configurabilità del reato di riciclaggio (così come per quello di ricettazione) è necessaria la consapevolezza della provenienza illecita del bene ricevuto sul quale poi vengono compiute le operazioni indicate nell'articolo 648-bis del Cp, ma non è tuttavia indispensabile che tale consapevolezza si estenda alla precisa e completa conoscenza delle circostanze di tempo, di modo e di luogo del reato presupposto e la prova dell'elemento soggettivo del reato può trarsi anche da fattori indiretti, qualora la loro coordinazione logica sia tale da consentire l'inequivoca dimostrazione...

Riciclaggio, la prova dell’elemento soggettivo del reato anche da fattori indiretti ma inequivocabili

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