Approfondimenti

Diritto penale

gen102020

Contravvenzioni, sì all'applicazione della continuazione

Se le violazioni hanno assunto tutte forma dolosa, la continuazione è applicabile anche ai reati contravvenzionali. È quanto emerge dalla sentenza 3 dicembre 2019, n. 49026 (testo in calce) della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione.

Contravvenzioni, sì all'applicazione della continuazione

set062019

Computo della pena - Cassazione Penale n. 37168/2019

In caso di continuazione tra reati sanzionati con pena diminuita da rito abbreviato il calcolo non deve partire dalla pena diminuita. La diminuzione va fatta sul risultato dell'aumento a partire dalla pena intera per il reato più grave. In particolare, la Corte ha affermato il principio per cui "il riconoscimento in sede esecutiva della continuazione tra i reati oggetto di condanne emesse all'esito di distinti giudizi abbreviati comporta, previa individuazione del reato più grave, la determinazione della pena base nella sua entità precedente all'applicazione della diminuente per il rito...

Computo della pena - Cassazione Penale n. 37168/2019

ago272019

Le Sezioni Unite con riferimento alla determinazione delle pene accessorie a seguito dell'intervento della Corte Costituzionale in materia di bancarotta fraudolenta, (Cass., Sez. un., sent. 28 febbraio 2019 (dep. 3 luglio 2019), n. 28910)

Con la sentenza in commento le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto una contrasto giurisprudenziale in tema di commisurazione da parte del giudice della durata delle pene accessorie temporanee, formulando il principio di diritto secondo cui «le pene accessorie per le quali la legge indica un termine di durata non fissa devono essere determinate in concreto dal giudice in base ai criteri di cui all'art. 133 c.p.». In questo modo la Suprema Corte ha superato il proprio precedente rappresentato dalla sentenza n. 6240/2014, allineandosi invece alla soluzione interpretativa indicata...

Le Sezioni Unite con riferimento alla determinazione delle pene accessorie a seguito dell'intervento della Corte Costituzionale in materia di bancarotta fraudolenta, (Cass., Sez. un., sent. 28 febbraio 2019 (dep. 3 luglio 2019), n. 28910)

lug292019

Riciclaggio, la prova dell’elemento soggettivo del reato anche da fattori indiretti ma inequivocabili

Per la configurabilità del reato di riciclaggio (così come per quello di ricettazione) è necessaria la consapevolezza della provenienza illecita del bene ricevuto sul quale poi vengono compiute le operazioni indicate nell'articolo 648-bis del Cp, ma non è tuttavia indispensabile che tale consapevolezza si estenda alla precisa e completa conoscenza delle circostanze di tempo, di modo e di luogo del reato presupposto e la prova dell'elemento soggettivo del reato può trarsi anche da fattori indiretti, qualora la loro coordinazione logica sia tale da consentire l'inequivoca dimostrazione...

Riciclaggio, la prova dell’elemento soggettivo del reato anche da fattori indiretti ma inequivocabili

giu252019

Il giudice bilancia i singoli illeciti nel reato complesso prima di applicare il favor rei (Cass. 27816/2019)

Il giudice penale prima di irrogare la sanzione, in applicazione del favor rei, deve analizzare se le varie condotte che costituiscono un reato complesso siano più o meno gravi rispetto alle singole ipotesi di reato per l'imputato. Ci deve essere quindi un vero e proprio bilanciamento in applicazione del favor rei.

Il giudice bilancia i singoli illeciti nel reato complesso prima di applicare il favor rei (Cass. 27816/2019)

1 2 3 4 Avanti

Archivio