Approfondimenti

gen102020

Contravvenzioni, sì all'applicazione della continuazione

Se le violazioni hanno assunto tutte forma dolosa, la continuazione è applicabile anche ai reati contravvenzionali. È quanto emerge dalla sentenza 3 dicembre 2019, n. 49026 (testo in calce) della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione.

Contravvenzioni, sì all'applicazione della continuazione

gen072020

Decreto fiscale: il testo coordinato pubblicato in Gazzetta

IL TESTO Sulla G.U. del 24 dicembre 2019 è stato pubblicato il testo del D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, coordinato con la legge di conversione 19 dicembre 2019, n. 157, recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”. I CAPI Le disposizioni sono distinte nei seguenti capi: - misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva e alle frodi fiscali (capo I); - disposizioni in materia di giochi (capo II); - ulteriori disposizioni fiscali (capo III); - modifiche della disciplina penale in materia tributaria e della responsabilità amministrativa...

Decreto fiscale: il testo coordinato pubblicato in Gazzetta

dic192019

Accertamenti bancari sui soci leciti solo se riferibili all’ente

Secondo la Suprema Corte, è illegittimo l’accertamento bancario alla società fondato sulle movimentazioni risultanti dai conti dei soci se l’ufficio non giustifica adeguatamente la loro riferibilità all’ente. Per un approfondimento si allega il testo della sentenza n. 33596/2019, depositata ieri.

Accertamenti bancari sui soci leciti solo se riferibili all’ente

dic182019

Fatture soggettivamente inesistenti: coscienza della frode sempre da provare

In tema di fatture soggettivamente inesistenti l'amministrazione è tenuta a provare la consapevolezza del contribuente alla partecipazione alla frode. Il giudice deve inoltre verificare che le presunzioni dell'Ufficio siano gravi, precise e concordanti e non mere ipotesi. A confermare questo orientamento è la Corte di cassazione con l'allegata ordinanza n. 33320/2018.

Fatture soggettivamente inesistenti: coscienza della frode sempre da provare

set252019

Non salta l’adesione se la prima rata è tardiva (CTR Puglia 212/5/2019)

Il tardivo pagamento di 52 giorni della prima rata dell’atto di adesione non fa decadere il contribuente dall’accordo con il Fisco, se sono poi state integralmente pagate tutte le rate previste dal piano di ammortamento, unitamente agli ulteriori interessi dovuti sulle somme versate in ritardo. Lo ha stabilito la Ctr Puglia con sentenza 212/5/2019.

Non salta l’adesione se la prima rata è tardiva (CTR Puglia 212/5/2019)

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