set252019

Non salta l’adesione se la prima rata è tardiva (CTR Puglia 212/5/2019)

Il tardivo pagamento di 52 giorni della prima rata dell’atto di adesione non fa decadere il contribuente dall’accordo con il Fisco, se sono poi state integralmente pagate tutte le rate previste dal piano di ammortamento, unitamente agli ulteriori interessi dovuti sulle somme versate in ritardo. Lo ha stabilito la Ctr Puglia con sentenza 212/5/2019.

Non salta l’adesione se la prima rata è tardiva (CTR Puglia 212/5/2019)

set122019

Accessi, ispezioni, verifiche: illegittimo l’atto emanato entro 60 giorni dal termine del controllo. (Cassazione 22644/2019)

Nel caso di accessi, ispezioni o verifiche l’atto emanato prima della scadenza dei 60 giorni dal termine del controllo è sempre illegittimo anche se il contribuente non ha indicato le ragioni che non ha potuto far valere per l’assenza di contraddittorio (cosiddetta prova di resistenza). Ciò in quanto si tratta di una norma che prevede espressamente la sanzione della nullità dell’atto. A precisarlo è la Corte di Cassazione con la sentenza 22644 depositata ieri. La Corte ha applicato i principi cardine del diritto comunitario regolanti il diritto fondamentale al contraddittorio...

Accessi, ispezioni, verifiche: illegittimo l’atto emanato entro 60 giorni dal termine del controllo. (Cassazione 22644/2019)

set062019

Computo della pena - Cassazione Penale n. 37168/2019

In caso di continuazione tra reati sanzionati con pena diminuita da rito abbreviato il calcolo non deve partire dalla pena diminuita. La diminuzione va fatta sul risultato dell'aumento a partire dalla pena intera per il reato più grave. In particolare, la Corte ha affermato il principio per cui "il riconoscimento in sede esecutiva della continuazione tra i reati oggetto di condanne emesse all'esito di distinti giudizi abbreviati comporta, previa individuazione del reato più grave, la determinazione della pena base nella sua entità precedente all'applicazione della diminuente per il rito...

Computo della pena - Cassazione Penale n. 37168/2019

ago272019

Le Sezioni Unite con riferimento alla determinazione delle pene accessorie a seguito dell'intervento della Corte Costituzionale in materia di bancarotta fraudolenta, (Cass., Sez. un., sent. 28 febbraio 2019 (dep. 3 luglio 2019), n. 28910)

Con la sentenza in commento le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto una contrasto giurisprudenziale in tema di commisurazione da parte del giudice della durata delle pene accessorie temporanee, formulando il principio di diritto secondo cui «le pene accessorie per le quali la legge indica un termine di durata non fissa devono essere determinate in concreto dal giudice in base ai criteri di cui all'art. 133 c.p.». In questo modo la Suprema Corte ha superato il proprio precedente rappresentato dalla sentenza n. 6240/2014, allineandosi invece alla soluzione interpretativa indicata...

Le Sezioni Unite con riferimento alla determinazione delle pene accessorie a seguito dell'intervento della Corte Costituzionale in materia di bancarotta fraudolenta, (Cass., Sez. un., sent. 28 febbraio 2019 (dep. 3 luglio 2019), n. 28910)

ago232019

Sequestro preventivo, rimane se la sentenza non è definitiva.

La sentenza non definitiva della commissione tributaria che annulla per vizio formale la cartella relativa ad omessi versamenti iva non fa venir meno la pretesa erariale. Di conseguenza, il sequestro preventivo operato in sede penale è legittimo. Solo un provvedimento di sgravio dell’ente impositore, infatti, rappresentando la rinuncia al tributo, può giustificare l’annullamento della misura cautelare. A ribadire questo principio è la Corte di Cassazione, sezione 3 penale, con la sentenza n. 36309 che si allega.

Sequestro preventivo, rimane se la sentenza non è definitiva.

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